Bucarest

I ragazzi delle fogne di Bucarest e l’artista Biancoshock

I ragazzi di Bucarest sono un "vuoto" nell'integrazione europa, l'artista Biancoshock ha creato una serie di installazione atti alla denuncia del fatto.

Molti ne hanno parlato e, sul tema, è stato girato anche un film.

I ragazzi delle fogne di Bucarest

I ragazzi delle fogne di Bucarest sono stati, almeno per un breve periodo, al centro delle attenzioni mediatiche, riportati velocemente alla luce per poi essere dimenticati e ricadere, come troppo spesso accade, nelle fogne.

Chi sono i ragazzi delle fogne di Bucarest

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I ragazzi delle fogne di Bucarest sono giovani, di ogni età, costretti dalla povertà ma soprattutto, dal freddo, a cercare rifugio e calore nelle fogne, un luogo buio e vuoto che racchiude tutti gli orrori di una società che rifiuta di vedere determinate realtà sociali e che preferisce scaricare il tutto giù per un tubo piuttosto che ammettere l’esistenza di tragedie sociali che potrebbero mettere in cattiva luce il sistema economico, sociale e politico di un paese entrato a far parte dell’Unione Europea.

Perché si sono avuti i ragazzi delle fogne di Bucarest

Sono gli scarti di una società che negli anni ’60, sotto il regime comunista, aveva dato via libera ad una crescita demografica forzata, attraverso il divieto dell’aborto nonché tassazioni più elevate per tutti coloro che non avessero concepito prole passati i 25 anni di età. Tutto incentrato nella folle convinzione che l’aumento della forza lavoro avrebbe comportato una crescita dell’economia e della ricchezza nazionale.

La povertà che scaturì da questo insensato progetto, non supportato da alcun incentivo per una reale crescita economica della nazione, comportò un aumento sempre maggiore dei casi di abbandono dei minori, i quali, per sfuggire alle atrocità che troppo spesso si consumavano nelle famiglie e negli orfanotrofi, si rifugiarono nelle fogne.

Sono passati più di 50 anni, l’Europa si è unita ma non ha accolto proprio tutti, alcuni, i più poveri, sono stati dimenticati nuovamente.

La contestazione sociale dell’artista Biancoshock

bucarest romania biancoshock

È per questo che l’artista Biancoshock, a Milano, cerca con il suo progetto Borderlife di riportare alla luce il problema, allestendo, proprio all’interno di alcuni tombini abbandonati, piccole camerette, cucine, salotti, rappresentando in maniera dirompente (anche se decisamente più sobria rispetto alla sconvolgente realtà) il problema dei ragazzi delle fogne di Bucarest.

Persone che ancora oggi vivono in oltre 3.000 all’interno della rete fognaria della città, dimenticati e calpestati da tutti.


Per le immagini di Biancoshock si ringrazia: Biancoshock

Per le immagini del murales si ringrazia: Anky / Shutterstock.com

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